Sul fuoco divampato ieri sera nel Consiglio comunale di Frosinone, pare che si continui a gettare benzina. E il rischio, questa volta, è davvero che possa rompersi tutto. Dopo la mancata presenza in aula, in blocco, del gruppo di Fdi (5 consiglieri e 2 assessori) che ha causato la mancata approvazione di punti importanti per la città, e la consequenziale revoca, da parte del sindaco, delle deleghe agli assessori meloniani, lo scontro è passato ad un livello superiore.
La vicenda politica di Capodanno, che nel capoluogo tiene tutti con il fiato sospeso, è finita sui tavoli romani. E sono iniziate anche le interlocuzioni tra i vertici dei partiti coinvolti. È notizia di oggi, infatti, l’interlocuzione tra il coordinatore regionale di Fratelli d’Italia, Paolo Trancassini, con il vicesegretario della Lega Claudio Durigon. Ma anche delle telefonate a Frosinone di Trancassini. Che poco fa, sulla querelle del capoluogo, ha voluto fare delle dichiarazioni. Alle quali è immediatamente arrivata la risposta dell’onorevole Nicola Ottaviani. Un botta-risposta infuocato che non lascia presagire niente di buono.
“Abbiamo sempre supportato il sindaco Mastrangeli, siamo una forza leale e lo abbiamo dimostrato anche nelle situazioni più complicate. Quanto accaduto ieri – evidentzia Trancassini – è però inaccettabile, motivo per cui ho chiesto alla Lega un tavolo per adottare, nel più breve tempo possibile, le contromisure del caso. Fratelli d’Italia ha una sua dignità e il gruppo che ha partecipato al governo della città non meritava quanto accaduto. La decisione di Mastrangeli risulta ancora più inaccettabile perché, a quanto mi risulta, non vi è stato alcun confronto né con il nostro capogruppo in Consiglio comunale né con il coordinatore provinciale del partito, l’onorevole Massimo Ruspandini”.
Quindi l’ammonimento, neanche troppo velato: “Se Mastrangeli ritiene di poter governare da solo, faccia pure. Fratelli d’Italia continuerà a difendere con serietà e coerenza il proprio ruolo e i propri rappresentanti, nel rispetto degli elettori e degli accordi politici che stanno alla base dell’unità del centrodestra, valore di fondamentale rilevanza per il nostro partito”.
Non si è fatta attendere la risposta della Lega, per tramite dell’onorevole Nicola Ottaviani, già sindaco di Frosinone, che ha sfilato la corona al coordinatore di Fdi, entrando nel dettaglio di quanto accaduto nello specifico. “Se i referenti di Fratelli d’Italia prendessero l’autovettura e si facessero un giro in queste ore nei quartieri cittadini del capoluogo, come noi facciamo quotidianamente, forse si eviterebbero le pessime figure collezionate anche ieri sera, quando nell’ultima seduta di Consiglio comunale hanno cercato di far bocciare le delibere proposte dal sindaco Mastrangeli, al quale a chiacchiere promettono fiducia, ma nei fatti cercano di demolire quotidianamente. La misura, adesso, è davvero colma. In politica – afferma Ottaviani – le richieste di nuovi assessorati, di palazzi di vetro all’Onu, di piramidi al Polo Nord, possono anche essere ammesse. Ma se si impone al sindaco l’aut aut, ossia ‘o ci dai un nuovo assessorato prima del Consiglio, o noi non veniamo e ti mandiamo sotto’, allora torniamo a quella preistoria della politica che si chiama ricatto e che finirà per costituire un boomerang clamoroso per Fdi sul capoluogo e nell’intera provincia di Frosinone”.
“Il comportamento sconsiderato di Fdi in Consiglio comunale ha rischiato di far bocciare pratiche fondamentali per lo sviluppo urbanistico e sociale della città, come la riduzione del vincolo cimiteriale per migliaia di cittadini, atteso da mezzo secolo, o come lo stanziamento e l’utilizzo di contributi pubblici per le famiglie in difficoltà economica o con portatori di gravi menomazioni fisiche o psicologiche. Tutto questo si definisce solo con un aggettivo ed un sostantivo: pura irresponsabilità”.
“Adesso si chiede un confronto con la Lega, dopo la figuraccia rimediata davanti all’intera opinione pubblica? Ci mancherebbe, il confronto tra partiti è sempre ammesso – spiega l’onorevole – soprattutto se nella direzione del ‘re melius perpensa’. Il confronto più diretto ed immediato, probabilmente, Fdi di Frosinone dovrebbe averlo con il Sindaco della città di Frosinone e con le altre liste civiche con cui è stata vinta la campagna elettorale nel 2022. Anzi, se si continua così, il nuovo confronto sarà inevitabile, e forse risolutivo, con i cittadini, di tutti gli schieramenti politici, che custodiscono quella splendida sorpresa democratica, meglio conosciuta come la scheda elettorale”.
“Avere come leader nazionale una donna del valore e dello spessore di Giorgia Meloni, evidentemente, non significa necessariamente saper interpretare anche il ruolo di classe dirigente sui territori e negli enti locali. E se così non dovesse essere, meglio individuare un’altra classe dirigente in grado di assicurare il raggiungimento degli obiettivi del programma del sindaco Riccardo Mastrangeli, passato e futuro, obiettivi che, per chi vive nella città di Frosinone, rimangono sempre gli stessi: le decine di opere pubbliche realizzate e consegnate, come nuove piazze, scuole, palestre, parchi pubblici o gli investimenti sul sociale a favore delle famiglie in difficoltà, insieme alle grandi innovazioni nel settore dei trasporti e dell’ambiente, che continuano a rendere la città di Frosinone un capoluogo moderno ed avanzato, unico in tutto il panorama del centro sud Italia”.
Ottaviani conclude in maniera durissima: “Se qualcuno vuole tirarsi indietro rincorrendo sgabelli e poltroncine lo faccia in fretta. Il Sindaco Mastrangeli e la città di Frosinone sono abituati ad altre velocità e ad altri valori del territorio”.
Un botta-risposta senza esclusione di colpi, che non lascia presagire niente di buono. Il clima su questa vicenda, a Frosinone, continua a scaldarsi sempre più. E, a quanto pare, siamo solo all’inizio. Siamo sicuri che, nonostante siamo ormai arrivati a poche ore da Capodanno, non tarderanno ad esserci novità sulla vicenda politica più seguita degli ultimi mesi, che, vista la forte decisione da parte di tutte le parti in commedia, tutto lascia pensare tranne che finirà qui. Anzi… Nessun passo indietro da parte di nessuno: tutto è in equilibrio precario e potrebbe rompersi improvvisamente. Stavolta le elezioni anticipate potrebbero davvero essere dietro l’angolo…


