Tra il vicesindaco di Frosinone e il leader cittadino di Fdi prosegue il tiro alla fune… a distanza. Ognuno di loro, a quanto è dato sapere, rimane sulle proprie posizioni. Al centro, il sindaco Riccardo Mastrangeli, che dovrà nel più breve tempo possibile prendere una decisione. Anzi la decisione. Quella giusta, possibilmente. Altrimenti il rischio è l’ingovernabilità del capoluogo. O peggio ancora: tutti a casa e la città in mano ad un commissario prefettizio.
Il nodo del contendere è, sostanzialmente, sulla ‘mappa degli assessorati’ da ripartire tra i vari gruppi politici, ma con un occhio anche alle prossime provinciali e, dunque, alle ripercussioni che le scelte prese a Palazzo Munari potranno avere anche sulla conquista dei seggi a Palazzo Iacobucci nel prossimo mese di marzo, quando si andrà alle urne (QUI GLI ANTEFATTI).
Nel frattempo, oggi alle 17 c’era Giunta. Grande assente, proprio il vicesindaco Antonio Scaccia. Motivazione ufficiale: un forte mal di schiena. Alle 19, invece, era previsto l’incontro del circolo cittadino di Fratelli d’Italia, al quale avrebbe dovuto partecipare anche Fabio Tagliaferri. Inutile dire che anche lui era assente. Motivazione ufficiale: il traffico.
Due assenze che fanno riflettere. Con un po’ di ragionamento, verrebbe da pensare che nessuno dei due volesse essere avvicinato o condizionato da nessuno che potesse consigliare di arrivare ad un compromesso, e dunque che ognuno di loro vorrebbe andare dritto per la propria strada. Per il presidente di Ales forse c’è anche una motivazione in più: si mormora che ci fosse un bel ‘comitato di accoglienza’ ad attenderlo. Nel senso che anche tra alcuni dei suoi ci sarebbe maretta. Tanto che alcuni non si sarebbero proprio presentati, mentre altri erano ad attenderlo per contestagli alcune sue scelte. Oltre alla dichiarazione comparsa su un giornale locale, secondo la quale da Fdi avrebbero fatto sapere di non volere il terzo assessorato.
Ma come fa un gruppo politico a non volere un assessorato in più? Di più: all’ultimo congresso cittadino l’onorevole Aldo Mattia fece fare un passo indietro al proprio candidato alla segreteria frusinate, Armando Simoni, con la promessa che però, qualora si fossero create le condizione, ci sarebbe stato un posto in Giunta per uno dei suoi: ecco, ora questa condizione si è creata, dunque risulta a dir poco folle che il gruppo che fa riferimento a Fabio Tagliaferri possa non accettare tale proposta: ne verrebbe verosimilmente fuori una faida interna che potrebbe portare il consigliere Sergio Crescenzi (proprio in quota Mattia) lontano dal partito della Meloni, depotenziando la squadra… e poi altro che terzo assessorato! Di più: ci sarebbe anche un documento firmato a comprovare la volontà di concedere tale assessorato nel momento in cui se ne fossero create le condizioni. E la copia di questo documento ce l’avrebbero praticamente tutto all’interno di questo partito: impossibile, dunque, potersi rimangiare la parola.
Nel frattempo, tra i due assessori più a rischio di sacrificio (Adriano Piacentini e Laura Vicano) per trovare la seconda delega prevista nella ‘strategia Scaccia’, Piacentini risulterebbe essere stato ‘blindato’. Anche se nel frattempo è iniziato a circolare anche un altro nome, che stiamo verificando. Staremo a vedere.
Nell’attesa di una possibile decisione del sindaco, che potrebbe arrivare a breve, domattina alle 10.30 avrà luogo il Consiglio comunale. Anche questa occasione sarà una cartina al tornasole per capire qualcosa di più di questa difficile situazione politica. E, in occasione dell’assise, non sono esclusi… colpi di scena. Sempre che ci sarà il numero legale per il regolare svolgimento. Fdi sarà presente? La Lista per Frosinone si mormora di sì…
AGGIORNAMENTO: Alla fine Tagliaferri, con molto ritardo, sarebbe arrivato all’incontro di Fdi. Anche se le assenze che si notano sono molte e pesanti.


